Chi Siamo

ForZambia  e’ una associazione di volontariato che promuove iniziative di solidarietà e di sostegno verso individui e comunità che si trovano in condizioni di particolare vulnerabilità socio-economica in Paesi in via di sviluppo.
Trae origine dall’esperienza di un gruppo di volontariato che opera in Zambia (nel Copperbelt) sin dal 1996.
ForZambia sostiene e coordina la realizzazione di:
  • interventi per lo sviluppo sociale di base della comunità locale,
  • programmi di alfabetizzazione, supporto a ospedali rurali, aiuto in situazioni di particolare bisogno e  sostegno a distanza.
  • attività di reperimento fondi per il finanziamento delle iniziative e progetti di solidarietà.logo-big
Si propone di  contribuire al concretizzarsi di una cultura di pace, giustizia e solidarietà, volta al superamento delle disuguaglianze e delle situazioni di disagio, siano queste di ordine materiale o legate ad ogni forma di emarginazione, oppressione o sfruttamento.

Dove Operiamo

Lo Zambia (già Rodesia del nord), situato nell’Africa subsahariana, a sud del Congo e della Tanzania, è fra i paesi più poveri del mondo, con il 70% della popolazione sotto la soglia di povertà (83% nelle aree rurali) e uno stipendio medio pro capite annuale di $395.
L’estrazione del rame era l’attività più rilevante, ma la crisi economica ha danneggiato anche questo settore, che ha conosciuto il minimo di produzione nel 1998.
Il Copperbelt è la regione del distretto minerario dove la crisi del mercato del rame degli anni 70, il conseguente crollo dell’estrazione, della vendita e degli investimenti internazionali, hanno innescato drammatici processi di progressiva disgregazione del tessuto sociale ed economico.
Nel 2000, le iniziative intraprese dal governo per aderire ai parametri imposti dal Fondo Monetario Internazionale per la political-map-of-Zambiancancellazione del debito (circa 6 miliardi di dollari) hanno contribuito a inasprire le condizioni di vita della popolazione più povera.
Una nota positiva si coglie nel fatto che il governo zambiano sta provando ad attuare, pur con risultati ancora da verificare, strategie di diversificazione dell’economia, promuovendo l‘agricoltura, il turismo, e la produzione di energia idroelettrica.
Purtroppo nel Copperbelt, come in altre aree dello Zambia, una gran parte della popolazione appartenente alla terza e quarta decade di eta’ è falcidiata dalle malattie infettive (AIDS, malaria, TB)  e ciò determina l’ampia diffusione di nuclei familiari composti da bambini orfani e dai loro nonni superstiti. Questi nuclei sociali sono caratterizzati da alta morbilità e incapacità di generare un reddito minimo per la sopravvivenza.
L’aspettativa di vita si è ridotta a 37 anni.