Un riparo per tre anziani

Un riparo per tre anziani

A maggio,durante la visita al villaggio rurale di Kaniki, situato al confine con il Congo, siamo venuti a contatto con una situazione di estrema povertà.

Kaniki è abitato da 500- 600 persone, quasi tutte molto povere, che SAM_3026vivono in capanne con il tetto di paglia o di lamiera ondulata, senza acqua e senza luce. La loro unica fonte di sussistenza è la coltivazione di verdura, mais e noccioline. La nostra associazione ha cercato di aiutare gli abitanti installando una nuova pompa elettrica per l’acqua potabile e un serbatoio più grande per conservarla. Naturalmente chi ha bisogno di acqua deve recarsi con secchi e brocche alla fontana, percorrendo un sentiero che la congiunge al villaggio. 

E’ proprio percorrendo questo sentiero che arrivammo a un piccolo gruppo di capanne di fango dove vivono due donne molto anziane, una delle quali è cieca, e un uomo di mezza età con un leggero ritardo mentale. Entrambe le capanne hanno un tetto di paglia ormai completamente rovinato, da cui entrano abbondantemente pioggia e vento, niente finestre e pavimento in terra battuta, su cui dormono quei poveri vecchi, usando come materasso i loro vestiti stracciati. Ci hanno accolto sorridenti, felici perchè abbiamo portato loro un sacco di polenta e tre coperte.SAM_3037SAM_3035

Immediatamente, anche se non avevamo fondi, abbiamo messo nel nostro programma la costruzione di una capanna nuova, di tre vani, con una porta e una finestra ciascuno, costruita in mattoni e con un tetto di lamiera ondulata.

Dopo neanche sei mesi siamo riusciti a consegnare loro la nuova capanna, arredata con letti veri, materassi, cuscini, aggiungendo anche il DSC02186vasellame necessario per cucinare. La stagione delle piogge è iniziata, ma loro riusciranno a dormire all’asciutto e al caldo.

Tutto questo è stato possibile per l’impegno della comunità che ha fornito gratuitamente la mano d’opera necessaria. 

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